| |
||
|
|
LETTERATURA PALESTINESE
***
si veda la voce "Palestina" (Bibliografia per paesi)
***
Studi
sulla letteratura palestinese
***
G. Kanafani,
UOMINI SOTTO IL SOLE
Presentazione di Biancamaria Scarcia, traduzione e introduzione di Isabella Camera dAfflitto, Salerno, Edizioni Ripostes, 1984, pp. 133.
I racconti qui tradotti fanno conoscere al lettore italiano un genere letterario del tutto nuovo, che fino a qualche tempo fa era riservato esclusivamente a pochi arabisti. Si rivolgono comunque anche a chi al di là dell'interesse letterario cerca di approfondire la propria conoscenza della questione palestinese. I tre autori, che figurano tra i più autorevoli rappresentanti della letteratura araba contemporanea, riflettono sia l'esperienza di quei Palestinesi che, alla nascita di Israele nel 1948, hanno dovuto lasciare il proprio paese (é il caso di Ghassan Kanafani), sia la condizione di quegli altri Palestinesi che sono rimasti in Palestina, come Tawfiq Fayyad e Emile Habibi.
***
Ghassan Kanafani
UOMINI SOTTO IL SOLE
A cura di I. Camera d'Afflitto, nota di V. Consolo, Palermo, Sellerio, 1991, pp. 115.
Ghassa
Kanafani (morto a 36 anni in un attentato nel
1972), fu scrittore - tra i più significativi
della letteratura araba- giunto all'impegno attivo
nella lotta del suo popolo dopo i primi libri,
e dopo l'attività giornalistica: Sono dunque
pietre le sue parole, e nella loro scabra durezza
ritorna il dolore per la terra perduta, la sofferenza
dei profughi, la speranza. Ma senza la rozzezza
semplice dei nazionalismi Kanafani, come dice
Vincenzo Consolo, presentandolo in questo libro,
"prima di essere il palestinese di Acri,
è scrittore di prim'ordine". Così,
la vicenda dei tre uomini sotto il sole - che
fuggono dai campi profughi verso il ricco Kuwait
e trovano una delle sorti comuni ai molti senza
riparo in questo mondo -racconta dell'inferno
che si trova subito dietro l'angolo dell'Occidente.
***
G. Kanafani
***
G. Kanafani
Presentazione di F. Gabrieli, traduzione
e introduzione di I. Camera d'Afflitto,
Salerno, Edizioni Ripostes, 1984, pp. 112 Roma, Edizioni Lavoro, 2003, pp. 62
Ghassan Kanafani, palestinese, nato ad Acri nel 1936 è morto tragicamente a Beirut nel 1972, é uno dei più autorevoli rappresentanti della letteratura araba contemporanea. Molte delle sue opere sono state tradotte in quasi tutte le lingue europee. Il pubblico italiano lo conosce attraverso il suo romanzo "Uomini sotto il sole" dal quale é stato tratto anche un film.Qui si presentano due romanzi brevi. Il primo narra la vicenda di due genitori che fanno un viaggio a Haita per rivedere la città e la casa dove sono vissuti tino a vent'anni prima. Nel secondo l'autore evoca l'indimenticabile figura di Umm Saad, la madre di Saad.
Per
la prima volta nella letteratura araba uno scrittore
palestinese ci parla di due diaspore: quella ebraica
e quella palestinese, accomunate dallo stesso
tragico destino. Umanità e forza emotiva
stanno alla base di questo toccante racconto di
Ghassan Kanafani. II protagonista Said, un palestinese
di Haifa, dopo vent'anni di esilio ritorna nella
città natale "solo per rivedere"
fugacemente i luoghi amati e la sua casa, ora
abitata da una famiglia di ebrei polacchi scampati
ad Auschwitz. In questo viaggio nel tempo presente
e nel passato riaffiora da entrambe le parti il
disagio e la tristezza della situazione in un
groviglio di sentimenti e di passioni umane.
***
E. Habibi
IL PESSOTTIMISTA
Isabella Camera d'Afflitto,
Traduzione di I.Camera d'Afflitto e L.Ladikoff,
Milano, Tascabili Bompiani,
2002 pp.185 € 7.00 il palestinese Emil Habibi sa che lumorismo è lespressione gentile della disperazione. Egli va oltre e scrive sul suo popolo con le parole crudeli della Storia facendoci ridere e riflettere... Né del tutto ottimista, né del tutto pessimista, Emil Habibi è realista e commovente. Tahar Ben Jelloun"
Il
Pessottimista di Emil Habibi è uno dei
più belli, dei più felici romanzi
della letteratura araba: le avventure o disavventure
di un Candide nella contemporanea, tragica storia
della Palestina.
Ambientato
ad Haifa, il romanzo ci racconta le straordinarie
avventure di Felice, un arabo nello Stato disraele.
Emil Habibi col suo stile sardonico, picaresco,
brillante non risparmia nessuno:
***
LA TERRA PIU' AMATA VOCI DELLA LETTERATURA PALESTINESE
Gli autori: Hanan Awwad, Samira Azzam,Giamal Bannura, Muin Bsisu, Mahmud Darwish, Giabra Ibrahim Giabra, Emil Habibi, Akram Haniyya, Raymonda Hawa Tawil, Rashid Husayn, Ghassan Kanafani,Salma al-Khadra al-Giayyusi, Sahar Khalifa, Kamal Nasir, Samih al -Qasim, Abu Salma, Tawfiq Sayigh, al-Mutawakkil Taha, Muhammad Afi Taha, Fadwa Tuqan,Ibrahim Tuqan, Yahya Yakhluf, Tawfiq Zayyad Tradotti e presentati da: Angelo Arioli, Pino Blasone, Isabella Camera dAfflitto, Wasim Dahmash, Tommaso Di Francesco, Lucy Ladikoff, Ariodante Marianni, Bianca-maria Scarcia Amorelti, Gianroberto Scarcia, Renato Tecca Martini.
***
PALESTINESE! E ALTRI RACCONTI
Traduzione di W. Dahmash, Roma, Edizioni Q, 2003, pp. 105 |
|